Milano cambia. Anche il welfare deve farlo.
Firmato il Protocollo sul Piano di Sviluppo del Welfare 2025-2027 sottoscritto tra il Comune di Milano e le organizzazioni sindacali confederali e dei pensionati.
Milano cambia. Anche il welfare deve farlo.
Milano è una città che invecchia. Cresce il numero delle persone anziane, aumentano le fragilità, la solitudine e il bisogno di servizi sempre più vicini alle persone.
Per questo il Protocollo sul Piano di Sviluppo del Welfare 2025-2027 sottoscritto tra il Comune di Milano e le organizzazioni sindacali confederali e dei pensionati rappresenta un passaggio importante. Non solo per ciò che contiene, ma per il ruolo che riconosce a chi ogni giorno vive e ascolta i territori.
L’accordo individua alcune priorità fondamentali: rafforzare il welfare di prossimità, sviluppare i servizi domiciliari, contrastare la solitudine e l’isolamento sociale, garantire l’accesso ai servizi anche a chi incontra difficoltà nell’utilizzo degli strumenti digitali e costruire una città sempre più accessibile e inclusiva.
Ma c’è un elemento che guarda ancora più lontano.
Il Protocollo riconosce il ruolo delle organizzazioni dei pensionati nella lettura dei bisogni sociali, nella verifica dell’efficacia degli interventi e nella costruzione delle politiche pubbliche della città. Non semplici destinatari delle scelte, ma soggetti attivi del cambiamento.
Per noi è il riconoscimento di un lavoro costruito negli anni nelle leghe, nei quartieri e nei luoghi dove ogni giorno incontriamo pensionate e pensionati. Ma è anche una responsabilità: continuare a portare nei luoghi in cui si decide il futuro della città la voce, le esigenze e le proposte delle persone che rappresentiamo.
Perché una città che invecchia non deve diventare una città più fragile.
Deve diventare una città più giusta.
Questo articolo è realizzato da: SPI CGIL MILANO